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I Minori. I provvedimenti dell'Unione Europea
  I provvedimenti dell'Unione Europea
  L'avvento dell'era digitale ha fatto nascere l'esigenza di una revisione dei provvedimenti in materia di informazione audiovisiva, che andassero a sostituire o integrare i precedenti.
  • 24 settembre del 1998: sulla base del precedente Libro Verde, il Consiglio europeo decide di adottare una raccomandazione volta alla tutela dei minori, attraverso lo sviluppo dell'industria degli audiovisivi e dell'informazione negli Stati membri.
    Nell'agosto 2000, a due anni di distanza, viene presentato agli Stati membri un questionario per fare il punto della situazione. Il 27 febbraio 2001, viene pubblicato il rapporto di valutazione del Consiglio in merito all'applicazione della Raccomandazione del '98.

Questi i principali provvedimenti dell'Unione europea in materia di servizi audiovisivi e di informazione.

  • 3 ottobre 1989: la direttiva 89/552/CEE, "Televisione senza frontiere" affronta la necessità di una norma comune tra gli stati membri dell'Unione europea in seguito allo sviluppo della tv via cavo e via satellite atta a tutelare i minori da contenuti nocivi. L'art.22 n.3, impone l'identificazione di un programma nocivo tramite un segnale acustico o un simbolo visivo.
  • 1996: la Commissione Europea pubblica un Libro Verde per la protezione dei minori e la dignità umana nei servizi audiovisivi e di informazione.
  • 25 gennaio 1999: allo scopo di promuovere Internet più sicura, il Parlamento e il Consiglio europeo adottano una decisione (276/1999/CE) che promuove la lotta ai siti diffusori di contenuto illegale e nocivo attraverso l'installazione di linee telefoniche europee speciali, campagne di sensibilizzazione e sistemi di filtraggio.
  • 11 maggio 2005: con la direttiva 854/2005/CE il Parlamento Europeo ha istituito il programma "Safer Internet", per promuovere l'uso sicuro di Internet soprattutto per i bambini: una rete europea di 21 linee nazionali attraverso le quali gli utenti finali possono denunciare anonimamente la presenza di contenuti illeciti su Internet e la creazione di 23 nodi nazionali di sensibilizzazione per promuovere un uso sicuro di Internet, rivolti ai bambini, ai genitori e agli insegnanti.

Oltre ai provvedimenti di autoregolamentazione e allo sviluppo di tecnologie adeguate, proprio l'istruzione giocherà un ruolo chiave nel futuro. E' indispensabile, infatti, la partecipazione e l'istruzione di genitori e insegnanti, troppo spesso digiuni in materia di Internet, che seguano con costanza i ragazzi nella navigazione fornendo loro gli strumenti critici necessari ad un corretto e sano approccio alla Rete.

   
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