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Posted | 11/05/2012
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AREA FAMIGLIA Domande Frequenti, Faq, Risposte |
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Stop ai pregiudizi. Deve essere superata la concezione statica e assoluta che vede nella disabilità una malattia, senza considerarla invece una condizione che risulta dall'interazione fra il portatore di handicap e tutto quanto lo circonda. Se allora i genitori di un bambino affetto da una grave malattia vogliono ingrandire la famiglia, aiutando nel contempo un minore straniero sfortunato, non possono vedersi negare l'idoneità all'adozione internazionale soltanto per la patologia che affligge figlio naturale.
Una madre con gravi patologie psichiatriche e la custodia cautelare del padre legittimano l'adottabilità del minore. Inoltre, sulla decisione del giudice hanno peso i contrasti con i servizi sociali che non riescono a creare un rapporto fra genitori e bambino. E' questa la decisione della prima sezione civile della Corte che ha così confermato una decisione della Corte di Appello di Trento con cui, (confermando la decisione di primo grado), era stato dichiarato lo stato di adottabilità di un minore, con l'affidamento in una comunità, la nomina di un tutore provvisorio e di un curatore speciale e la sospensione immediata dei contatti fra il minore e i genitori.
La cessazione dell’obbligo di contribuzione a favore dei figli maggiorenni cessa allorquando il genitore obbligato provi la raggiunta indipendenza economica del figlio il quale, mediante un’attività lavorativa stabile, continuativa, con un reddito corrispondente alla professionalità acquisita nel corso degli anni di studio, è in grado di provvedere direttamente alle proprie esigenze. A ribadirlo è la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 4555/2012.
Il caso di una ragazza vittima degli abusi dei compagni. Della violenza sessuale di gruppo risponde l'istigatore ma non il mero spettatore. Sono questi i chiarimenti forniti dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 15211 del 20 aprile 2012, è intervenuta sul caso di una presunta violenza sessuale da parte di alcuni minorenni su una coetanea. In questo caso la Suprema corte ha accolto il ricorso della Procura che aveva impugnato l'assoluzione dei ragazzi per incongruenze nelle dichiarazioni rilasciate dalla ragazza subito dopo il fatto.
Una madre con gravi patologie psichiatriche e la custodia cautelare del padre legittimano l'adottabilità del minore. Inoltre, sulla decisione del giudice hanno peso i contrasti con i servizi sociali che non riescono a creare un rapporto fra genitori e bambino. E' questa la decisione della prima sezione civile della Corte che ha così confermato una decisione della Corte di Appello di Trento con cui, (confermando la decisione di primo grado), era stato dichiarato lo stato di adottabilità di un minore, con l'affidamento in una comunità, la nomina di un tutore provvisorio e di un curatore speciale e la sospensione immediata dei contatti fra il minore e i genitori.
Tribunale di Modica, Decreto 440/2012
L'ascolto del minore può essere decisivo per ottenere l'affidamento del figlio. A sostenerlo è stato il Tribunale di Modica con il decreto 440/2012. La madre del minore, dopo la separazione consensuale dal marito, ha chiesto al Tribunale di poter trasferire la residenza del figlio nella propria città, iscrivendolo a una scuola superiore del posto. Il padre si è opposto sostenendo che l'ex moglie ha deciso il cambio di residenza in maniera arbitraria e, soprattutto, contro la volontà del ragazzo, espressa attraverso ben 22 sms.
La madre, dopo aver subito delle violenze da parte del padre non vuole che questo riconosca il figlio. I giudici di merito non ritengono i motivi addotti dalla donna ostativi alla richiesta dell’uomo. La Cassazione però annulla la decisione perché non è stato audito il ragazzo.
Posted | 13/04/2012
A richiedere la pronunzia di annullamento è l’uomo, che ha scoperto tramite un certificato l’esistenza del vincolo. Ma la notifica dell’atto di citazione coincide con l’azione giudiziaria avviata dalla donna. Particolare la situazione della coppia: bisogna tenerne conto per dare eventualmente peso ai comportamenti tenuti dall’uomo e alle accuse – di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia - mosse dalla donna.
Posted | 13/04/2012
Corte di cassazione, Sez. I civile, sentenza del 13 aprile n. 5883/12
È legittimo il provvedimento di adozione dei minori anche in presenza di una zia ed una nonna che si dichiarano disponibili ad occuparsene se non hanno mai dato prova di un interesse reale verso i bambini o non hanno fatto nulla per alleviarne la condizione di sofferenza. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 5883/2012, respingendo i ricorsi dei familiari.
Posted | 12/04/2012
I Supremi Giudici (sentenza 2274/2012) hanno respinto il ricorso di una moglie ostinata che, nonostante il marito avesse una nuova famiglia di fatto costituita dalla nuova compagna ed un figlio, non riteneva opportuno separarsi. Pertanto dopo una giudiziale presso il Tribunale ed una sentenza di separazione pronunciata anche dalla Corte d’Appello di Catania la donna ha illustrato “benevolmente” il suo caso agli Ermellini ottenendo esito negativo. ...continua
Posted | 11/04/2012
La nullità di una testimonianza resa da persona incapace ai sensi dell’art. 246 c.p.c., essendo posta a tutela dell’interesse delle parti, è configurabile come una nullità relativa e, in quanto tale, deve essere eccepita subito dopo l’espletamento della prova. Diversamente dovrà intendersi sanata ai sensi dell’art. 157, secondo comma, codice di rito. Qualora detta eccezione venga rigettata con ordinanza la parte interessata ha l’onere di riproporla in sede di precisazione delle conclusioni e nei successivi atti di impugnazione in quanto detta omissione equivale alla rinuncia della...
L’omessa corresponsione dell’assegno divorzile è procedibile d’ufficio. Il rinvio alle pene stabilite dall’art. 570 c.p. «investe il solo profilo sanzionatorio e non è estensibile anche alle condizioni di procedibilità». Il caso. Assegno divorzile di 650 euro da corrispondere alla ex moglie, che però non vede un soldo da giugno a settembre 2005. Marito querelato, ma poi arriva il ripensamento della donna ... remissione della querela e dichiarazione di improcedibilità...