D (domanda)
R (risposta)
D 1 Cosa significa comunione dei beni?
R
La comunione
legale dei beni è il regime legale previsto dal codice nel caso
in cui non vi sia stata una scelta diversa da parte dei coniugi
(art. 159 c.c.). La comunione dei beni rappresenta il sistema
privilegiato dal legislatore in quanto nella pratica realizza
una parità dei coniugi, consentendo loro una gestione ed una
titolarità comune del patrimonio familiare.
D 2
Quali sono i beni che rientrano nella
comunione?
R
-
tutti i
beni acquistati dai due coniugi, anche separatamente,
durante il matrimonio;
-
le aziende
gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il
matrimonio;
-
il reddito
di un'attività separata dei coniugi;
-
il reddito
di un bene proprio di uno dei coniugi (ad esempio il canone
di locazione di un appartamento comprato prima del
matrimonio da uno dei coniugi);
-
il reddito
di un'azienda costituita prima del matrimonio ma gestita da
entrambi i coniugi.
D 3 Quali sono i
beni che non rientrano nella comunione?
R
-
tutti i
beni acquistati da uno dei due coniugi prima del matrimonio;
-
i beni che
vengono ereditati o acquistati per donazione da uno dei due
coniugi durante il matrimonio;
-
tutti i
beni personali (gioielli, indumenti, libri...);
-
tutti i
beni che servono all'esercizio della professione di uno dei
due coniugi (è necessario dimostrare in tal caso un rapporto
diretto ed obiettivo con l'attività);
-
ciò che si
è ottenuto a titolo di risarcimento di danni patrimoniali e
non;
-
la pensione
corrisposta per la perdita totale o parziale della capacità
lavorativa;
-
tutti i
beni acquistati con il prezzo della vendita dei beni che non
erano precedentemente di comproprietà dei due coniugi (art.
179 c.c.).
D 4
Cosa significa separazione dei beni?
R La
separazione dei beni si ha quando ciascuno dei coniugi è il
solo proprietario dei beni acquistati durante il matrimonio.
Egli ha quindi il diritto di goderli ed amministrarli, salvo
naturalmente l'obbligo di contribuire ai bisogni della
famiglia in relazione alle proprie sostanze e capacità di
lavoro.
D 5 Come si fa a passare alla
separazione dei beni?
R
Se i coniugi - dopo il
matrimonio - desiderino un regime patrimoniale diverso, ossia di
separazione dei beni, potranno provvedervi
con atto pubblico davanti ad un notaio. Il notaio provvederà a
trascrivere l'intervenuta separazione dei beni a margine dell'atto
di matrimonio (tale trascrizione è molto importante nei confronti
dei terzi).
D 6 Quando si può chiedere la
separazione dei beni?
R
La separazione dei beni può essere chiesta senza alcuna spesa al
momento della celebrazione del matrimonio oppure in seguito,
rivolgendosi ad un notaio (deve però sussistere il consenso di entrambi i coniugi). Se il passaggio
dalla comunione alla separazione dei beni è richiesto solo da uno
dei due coniugi, occorre rivolgersi al tribunale. La legge contempla
diversi casi di scioglimento della comunione.
Vedi la domanda D 7
D 7 Quando avviene lo scioglimento
della comunione dei beni?
R
Lo scioglimento della comunione può avvenire (art. 193 c.c.) in caso
di:
-
interdizione,
-
inabilitazione,
-
cattiva amministrazione del patrimonio da parte di
uno dei coniugi,
-
sperpero e disordine nella gestione degli affari.
In questi casi non è necessario il consenso
dell'altro coniuge.
Altre
cause di scioglimento della comunione sono:
-
l'annullamento,
-
lo
scioglimento o la cessazione degli effetti civili
del matrimonio,
-
la
separazione personale e il fallimento di uno dei due
coniugi.