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Ancora da Roma, dopo la
decisione di un GUP capitolino di ammettere la
costituzione di parte civile di un convivente
omosessuale, arriva un pronunciamento che rappresenterà
una svolta negli scenari giudiziali italiani.
Per la prima volta in
Italia, un giudice sancisce la separazione di una coppia
di fatto.
L’avvenimento “storico” si è
celebrato dinanzi la Corte di Appello di Roma, Sez. per
le Persone e la Famiglia, nonostante alcuna legge
preveda tale possibilità. In realtà la giurisprudenza
nostrana ha sempre ritenuto inammissibile la separazione
giudiziaria dei conviventi more uxorio.
Davvero innovativa e
conforme a principi normativi, la sentenza ha stabilito
che: "L'autorità giudiziaria non può sottrarsi ad una
richiesta concordemente presentata dai genitori naturali
in quanto essa risponde all'esigenza di tutela
dell'interesse dei minori, e quindi ad un interesse di
carattere pubblicistico che il giudice non può esimersi
dal valutare una volta che sia sottoposto al suo esame".
È evidente che l’apertura a
tale procedura, ad opera dei magistrati romani, può
esservi solo allorché vi sia una richiesta consensuale
dei conviventi, e non contenziosa, e, soprattutto,
trattasi di una coppia di fatto con figli minori
Estratto da
www.avvocatiefamiglia.org
Autore dell'articolo : Dott. Claudio Sansò
(scritto il 21.07.07)
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