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D (domanda)
R (risposta)
D 1
Cosa sono gli alimenti?
R
Gli alimenti
consistono in una
prestazione
patrimoniale dovuta
da un soggetto ad un
altro per
disposizione di
legge e possono
essere distinti in
"naturali" (vitto,
alloggio e
vestiario) e
"civili" (relativi a
bisogni di natura
morale e sociale).
I presupposti per
l'ottenimento degli
alimenti sono:
- lo stato
di bisogno
dell'alimentando,
cioè l'incapacità
della persona di
provvedere alle
fondamentali
esigenze di vita.
Tale situazione
viene identificata
dalla mancanza di
adeguati patrimoni o
dalla involontaria
assenza di redditi
da lavoro. Il
concetto di
"bisogno" è legato a
molte circostanze:
se per esempio lo
stato di bisogno di
un minore prevede
oltre ai cosiddetti
alimenti naturali
anche l'istruzione e
l'educazione, per un
anziano fra le
principali necessità
alimentari rientrano
anche le spese
mediche ed
assistenziali.
- la
capacità economica
dell'obbligato:
non possono essere
chiesti gli alimenti
a chi non ha mezzi o
ha mezzi appena
sufficienti per il
sostentamento
proprio e della
propria famiglia. La
valutazione della
situazione economica
dell'obbligato deve
essere attuale,
ossia si deve tenere
conto dei beni e del
reddito di cui
l'obbligato
effettivamente gode.
Non si può quindi
costringere
l'obbligato a
lavorare per
soddisfare il
bisogno
dell'alimentando.
D 2 Cos'è l'obbligo di assistenza alimentare?
R Con il
matrimonio e la filiazione sorgono una serie di
diritti-doveri che derivano dal principio di solidarietà
familiare. Insieme al
mantenimento, l’obbligo di assistenza alimentare è
uno dei principali doveri familiari. Gli alimenti
comprendono tutto ciò che è necessario per la vita
dell'avente diritto. I suoi presupposti sono lo stato di
bisogno e l'impossibilità dell'alimentando (colui che
deve essere alimentato) di provvedere al proprio
sostentamento.
D 3 Chi garantisce gli alimenti?
R La legge indica in maniera
tassativa i soggetti obbligati a fornire
assistenza alimentare scegliendoli tra gli
stretti congiunti ed ordinandoli secondo una
graduatoria che tiene conto dell'intensità del
vincolo che lega la persona da alimentare
all'obbligato.La persona che necessita di
questo tipo di assistenza deve rispettare tale
ordine e potrà rivolgere le sue richieste al
parente successivo solo se dimostra che quello
precedente non gode di capacità economica
sufficiente.
Gli obbligati sono, nell'ordine:
- il coniuge
- i figli legittimi (ossia nati durante il
matrimonio) o legittimati (nati cioè da genitori
non sposati e unitisi in matrimonio solo
successivamente)o naturali (nati da genitori non
uniti in matrimonio tra loro e riconosciuti da
uno o entrambi) o adottivi, ed in loro mancanza
i discendenti prossimi (nipoti), anche naturali.
- i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti
prossimi (nonni) anche naturali, gli adottanti
- i generi e le nuore
- il suocero e la suocera
- i fratelli e le sorelle germani (nati dagli
stessi genitori) e unilaterali (con un solo
genitore in comune) con una precedenza dei primi
rispetto ai secondi D 4
Qual'è la natura
dell'obbligo di assistenza alimentare?
R L'obbligazione
alimentare ha natura:
- personale: cessa con
la morte di una delle parti e non è
trasmissibile agli eredi. In caso di
morte dell'obbligato gli alimenti
dovranno essere oggetto di una nuova
domanda nei confronti degli altri
obbligati
- incedibile ed irrinunciabile:
non può cioè essere ceduta o divenire
oggetto di rinuncia. Ogni accordo in
tale senso (frequente soprattutto tra i
coniugi in sede di separazione o
divorzio), è privo di valore
- impignorabile ed
insequestrabile: il creditore
dell'alimentando non può soddisfarsi
mettendo sotto sequestro le somme
alimentari nè farne oggetto di pegno
- non compensabile: se
l'obbligato è anche creditore
dell'alimentando, sarà comunque tenuto a
corrispondere gli alimenti e soltanto
successivamente potrà far valere il
proprio credito nei confronti
dell'alimentando
E' l'obbligato a
scegliere la modalità con cui adempiere
all'obbligazione alimentare. Può
corrispondere un assegno anticipato
oppure accogliere il bisognoso, se
consenziente, nella propria casa per
fornirgli quanto gli occorre per le sue
esigenze di vita. Questa facoltà di
scelta non è però assoluta: il giudice
può anche, secondo le circostanze,
stabilire diversamente.
D 5 Quando decorre l'obbligo di
assistenza alimentare?
R Gli alimenti
sono dovuti a partire dal giorno
della domanda: non possono
essere richieste prestazioni
arretrate.
La durata, che non è
predeterminata, termina:
- con la morte dell'alimentando
o dell'obbligato
- con il venir meno dello stato
di bisogno
- in seguito al cambiamento
della situazione economica
dell'alimentante, non più in
grado di soddisfare le necessità
dell'alimentato.
L’importo relativo agli alimenti
può essere ridotto o aumentato
dal giudice se si verificano dei
mutamenti nei presupposti che
hanno dato luogo all’obbligo.
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