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aprile 2009 |
20/04/2009 Lascia il marito senza
preavviso?
Deve risarcire il danno
Attenzione a piantare in asso il coniuge senza preavviso. C'è modo e modo infatti di scaricare un partner ed oggi si
rischia di dover anche pagare i danni dell'abbandono. Parola di
Cassazione. La Corte ha infatti ha riconosciuto legittima la condanna al
risarcimento del danno inflitta ad una donna che aveva mollato
improvvisamente il marito. La donna, si legge nella sentenza della Sesta sezione penale
della Corte (n.14981/2009), aveva preso carta e penna e aveva scritto al
marito che partiva con la figlia e un amico per una breve vacanza.
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09/04/2009
La coppia scoppia?
Ai
suoceri non si restituiscono i soldi dati per la
casa
(Adnkronos) - ROMA I soldi che i suoceri danno ai figli sposati non
possono essere restituiti nel caso in cui la coppia scoppi. Parola di
Cassazione che ha respinto il ricorso di Mario e Regina C. che
chiedevano all'ex marito della figlia Walter S. la restituzione dei 9
mila euro da loro anticipati per l'acquisto della casa coniugale mutuata
per una somma complessiva di 27 mila euro. Secondo la Suprema Corte, che
ha bocciato il ricorso degli ex suoceri di Walter, la somma da loro
versata per l'acquisto della casa va inquadrata “in un contesto di
solidarietà famigliare che si presume gratuito”, considerato anche il
fatto che “è costume diffuso, nell'attuale società, che i genitori
aiutino anche finanziariamente i figli al momento del loro matrimonio”.
Di diverso avviso era stato il Tribunale di Milano che nel 2002 aveva
condannato il giovane a restituire agli ex suoceri circa 7 mila euro.
Verdetto ribaltato dalla Corte d'Appello di Milano nel marzo del 2004.
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08/04/2009
Coniugi vivono sotto tono? Il
mantenimento deve tenere conto del reddito effettivo
La Prima Sezione Civile della Corte di
Cassazione (Sent. n. 7614/2009) ha stabilito che, durante il
matrimonio, scegliere di comune accordo di avere un tenore di
vita basso nonostante i redditi alti, non fa scendere, in caso
di separazione, l’assegno di mantenimento che resta parametrato
alle entrate. La Corte ha infatti precisato che “ai fini della
determinazione del tenore di vita” occorre fare “riferimento
alle potenzialità della coppia” e non anche alle libera scelte
di vita di entrambi i coniugi in pendenza del vincolo.
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07/04/2009
Moglie benestante? In caso di separazione
ha diritto alla colf
La Prima
Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 6698/2009) ha
stabilito che la ex moglie casalinga abituata, durante il
matrimonio, ad avere la colf, ha diritto a un assegno che le
consenta di mantenere a servizio la collaboratrice domestica.
"Questa Corte - si legge nella sentenza - ha ripetutamente
affermato che il Giudice del merito, al fine della
quantificazione dell’assegno di mantenimento, deve anzitutto
accertare il tenore di vita dei coniugi durante il matrimonio,
per poi verificare se i mezzi economici a disposizione del
coniuge durante il matrimonio, per poi verificare se i mezzi
economici a disposizione del coniuge richiedente gli permettano
di conservarlo indipendentemente dalla percezione di detto
assegno; e, in caso di esito negativo di questo esame, deve
procedere alla valutazione comparativa dei mezzi economici a di
ciascun coniuge al momento della separazione”.
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01/04/2009
Coniuge infedele? No
all'addebito della separazione se l’altro ha taciuto sulla sua
impotentia generandi
La prima
sezione civile della Corte di Cassazione (sentenza n.6697 del 19
marzo 2009) ha affermato il principio secondo cui la separazione
non può essere addebitata al coniuge infedele, qualora
l’incidenza del tradimento sulla relazione non ha spiegato
effetti negativi sull’unità familiare e se la relazione è andata
in crisi per altri motivi e cioè perché, l’altro coniuge ha
taciuto sulla sua impotentia generandi. La Corte d’Appello di
Firenze aveva in secondo grado, ribaltato la sentenza del
Tribunale del capoluogo toscano e addebitando la separazione
alla moglie, si era soffermata esclusivamente sull’episodio del
rapporto extraconiugale senza avvedersi che anche dopo questa
condotta i coniugi avevano continuato per diversi mesi la
convivenza, durante la quale essa aveva ricevuto numerosi regali
dal marito ed il marito stesso non aveva adottato alcuna
iniziativa in merito alla volontà di separazione, richiesta
esclusivamente dalla moglie lei quasi un anno dopo l’episodio
della relazione extraconiugale.
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