Notizie giuridiche del 2009


Settembre 2009
30/09/2009 Chi offende le suocere deve risarcire la moglie 
L'ingiuria rivolta contro una suocera da diritto anche alla moglie a richiedere il risarcimento del danno. Parola di Cassazione. Secondo Piazza Cavour infatti il legame di parentela fa si che l'ingiuria alla madre vada a ledere anche la dignità della figlia. Scatta quindi il risarcimento del danno. Il caso esaminato dalla Corte riguarda un diverbio nato in famiglia dove lui aveva dato della "stronza" e "puttana" alla suocera. Il caso finiva in tribunale e l'uomo veniva condannato per ingiuria in danno della moglie, appunto. La Corte (sentenza 35874/2009) ha evidenziato che ''per quanto gli epiteti e le volgari espressioni di disprezzo pronunciate da Luigi nel rivolgersi alla moglie si riferissero alla suocera, non vi e' dubbio che ne sia derivata una lesione del decoro della stessa interlocutrice. Vai all'articolo completo
 
22/09/2009 Marito offende suocera davanti alla moglie? E' ingiuria anche se lei non c'è 
La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 35874/2009) ha stabilito che commette reato di ingiuria il marito che offende la suocera davanti alla moglie e ciò anche se il fatto avviene quando la suocera non è presente. L'ingiuria infatti si considera perpetrata ai danni della moglie. Vai all'articolo completo
 
20/09/2009 Madre separata non favorisce incontri dei figli con il padre? Scattano le manette
Giro di vite nei confronti delle madri separate che non favoriscono gli incontri con l'altro genitore. Poco importa che il figlio abbia mostrato "ritrosia" ad incontrare il padre. Una mamma si deve comunque prodigare affinchè si rispettino i provvedimenti del giudice in relazione agli incontri con l'altro genitore. Un atteggiamento del genere, infatti, spiega la Corte, lungi dal "tutelare l'effettivo interesse" del minore, denota "il proposito di vulnerare l'interesse del marito a frequentare il figlio in costanza di separazione coniugale". Vai all'articolo completo
 
15/09/2009 Coniuge lascia l’Italia per assistere parente all’estero? No all’addebito
La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 18235/2009) ha stabilito che non può essere considerata causa di addebito della separazione il fatto di lasciare l’Italia per andare a curare la madre all’estero. Vai all'articolo completo
 
14/09/2009 La suocera può insultare l'amante del genero
Se la suocera vede sfumare il matrimonio di sua figlia per colpa di un'altra può tranquillamente insultare l'amante del genero senza commettere reato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (Quinta sezione penale sentenza 34247/2009) legittimando i genitori a sfoghi verbali per dare sostegno ai propri figli traditi. Sussisterebbe in questi casi l'esimento della provocazione giacchè "il legame con l'offeso" e' tale "da giustificare lo stato d'ira e quindi la reazione offensiva". Vai all'articolo completo
 
08/09/2009 Moglie muore in un incidente? Il danno patrimoniale non si calcola sullo stipendio di lei ma sulle spese fisse che sosteneva
La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 18800/2009) ha stabilito che ai mariti che perdono la moglie in un incidente stradale il risarcimento del danno patrimoniale va calcolato solo sulle spese fisse che sosteneva in vita la donna (es. affitto, mutuo), e non su tutto lo stipendio che percepiva. Nel caso di specie, la Corte ha convalidato le decisioni dei giudici di merito osservato che la Corte territoriale ha "ai fini del risarcimento di tale danno patrimoniale, ha correttamente ritenuto che andasse esaminato solo il contributo economico prestato dalla vittima per quelle voci della gestione familiare, che non fossero suscettibili di contrazione, a seguito del decesso. Vai all'articolo completo
 
04/09/2009 Responsabilità medica: danni alla moglie che le impediscono di fare sesso? Va risarcito anche il marito
Ha diritto al risarcimento del danno il marito che non può fare sesso con la moglie a seguito di un intervento chirurgico su di lei andato male. Lo ha stabilito la Corte di cassazione riconoscendo fondate le richieste di un uomo che sosteneva di avere diritto ad essere risarcito anche lui insieme a sua moglie. Vai all'articolo completo
 
02/09/2009 Basta con le prediche. Per i figli ciò che conta è l'affetto
Una tirata d'orecchie per mamma e papà arriva direttamente dalla Cassazione. I giudici della Corte invitano i genitori a lasciare da parte le prediche verso i figli e a dedicare loro più tempo ed affetto. L'educazione, spiega la Corte "e' fatta non solo di parole, ma anche e soprattutto di comportamenti e di presenza accanto ai figli, a fronte di circostanze che essi possono non essere in grado di capire o di affrontare equilibratamente". Il caso esaminato dalla Corte è relativo a una richiesta di risarcimento danni avanzata dai genitori di un ragazzo ucciso da un minorenne dopo una provocazione. Il padre e la madre dell'omicida, dopo la condanna nella fase di merito avevano chiesto una riduzione della somma da pagare per il risarcimento deducendo di aver impartito al proprio figlio una "sana e corretta educazione". Nel respingere il ricorso la Cassazione (sentenza 18804/2009 della terza sezione civile) ha ricordato che anche se "il minore era vicino ai 18 anni, cio' non esclude che il suo comportamento abbia manifestato un fallimento educativo, quanto alla capacita' di frenare i propri istinti o di incanalarli in modalita' espressive meno gravi e violente". Vai all'articolo completo
 
agosto 2009
20/08/2009 Stop all'assegno di mantenimento se l’ex marito va in pensione e peggiora le sue condizioni economiche 
“Il peggioramento delle condizioni del marito che comporta un’attuale situazione reddituale e patrimoniale dello stesso livello delle parti, è ostativo al riconoscimento del diritto all’assegno per la moglie che attualmente percepisce con il proprio lavoro un reddito di circa 1.200 euro mensili, superiore a quello di pensione, di circa euro 852,00 mensili, del suo ex marito”.  Vai all'articolo
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18/08/2009 Casa familiare non sopperisce a esigenze coniuge più debole. Niente assegnazione se figli si allontanano
La Corte di Cassazione (sentenza n. 16802/2009) ha ricordato che, in materia di separazione o divorziio, la finalità del provvedimento di assegnazione della casa familiare è esclusivamente quella della tutela della prole, perchè risponde "all'esigenza di garantire l'interesse dei figli alla conservazione dell'ambiente domestico, inteso come centro degli affetti, degli interessi e delle abitudini in cui si esprime e si articola la vita familiare". Se è vero, annota la Corte, "che la concessione del beneficio presenta indubbi riflessi economici, nondimeno l'assegnazione della casa familiare non può essere disposta al fine di sopperire alle esigenze economiche del coniuge più debole, alla cui garanzia è unicamente destinato l'assegno di mantenimento". Vai all'articolo completo
 
03/08/2009 Ex riporta figlio a casa dopo soggiorno all’estero? Non è sottrazione di minore
La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 13936/2009) ha stabilito che l’allontanamento dei minori dalla residenza abituale per un soggiorno, limitato nel tempo, in un altro Stato, se c’è accordo di entrambi i genitori, non può essere considerato sottrazione internazionale di minori. La Corte ha infatti affermato che “la nozione di ‘residenza abituale’ di cui all’art. 3, Convenzione dell’Aja 25/10/1980, ratificata e resa esecutiva dalla l. n. 64 del 1994, va individuata nel luogo in cui il minore, in virtù di una durevole e stabile permanenza, anche di fatto, ha il centro dei propri legami affettivi, non solo parentali, e di relazione”. Vai all'articolo completo
 
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