Il fenomeno del bullismo
Estratto: http://www.poliziadistato.it/articolo/232/
Gli
episodi si susseguono sempre più numerosi e le cronache dei
giornali lo confermano. ...Il fenomeno si chiama
bullismo e, secondo recenti sondaggi, colpisce più
ragazzi di quanto si possa pensare.
Sembra, infatti, che questo fenomeno di prevaricazione e disagio tocchi, seppur con ruoli diversi, fino a un bambino su tre.
Il problema riguarda in particolare bambini e adolescenti nelle fasce di età comprese tra i 7-8 anni e i 14-16 anni, ossia scuole elementari e gli anni a cavallo tra le scuole medie inferiori e superiori.
Vista la crescente rilevanza del fenomeno, gli esperti in problematiche dell'infanzia e dell'adolescenza se ne stanno occupando sempre più diffusamente, sia per definirne le caratteristiche distintive sia per mettere a punto strategie di intervento idonee a prevenirlo e contrastarlo.
Un comportamento da bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a fare del male o a danneggiare, spesso è persistente e quasi sempre c'è una grave difficoltà per la vittima a difendersi.
A seconda che gli episodi di prepotenza si manifestino con modalità più o meno esplicite ed evidenti, si individuano: il bullismo diretto (più frequente tra maschi), caratterizzato da comportamenti aggressivi e prepotenti visibili e il bullismo indiretto, un disturbo comportamentale meno evidente, e quindi più difficile da individuare, poiché gioca più sul piano psicologico (tipologia di prevaricazione più tipicamente femminile).
Oltre alle due figure del bullo e della vittima, gli spettatori, sia sostenitori dell'uno che dell'altro ma anche maggioranza silenziosa, giocano un ruolo fondamentale.
Poiché circa l'85% degli episodi di bullismo avviene in presenza del gruppo dei pari, proprio la maggioranza silenziosa costituisce una risorsa di grandissimo valore sulla quale fare leva per ridurre la portata del fenomeno.
Come difendersi
Atti di intimidazione, sopraffazione, oppressione fisica o psicologica commessi da un soggetto "forte" (bullo) nei confronti di uno "debole" (vittima) in modo intenzionale e ripetuto nel tempo. Il fenomeno riguarda maschi e femmine e si manifesta soprattutto in ambito scolastico, ma anche in strada, nei locali e nei luoghi di ritrovo. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha istituito il numero verde 800 66 96 96 nell'ambito della campagna "Smonta il bullo".
Come riconoscerlo
Ci sono una serie di
comportamenti che se ripetuti frequentemente possono essere
identificati con il termine di bullismo soprattutto se chi li
subisce non riesce a difendersi.
Eccoli:
1) Ricevi insulti o minacce
2) Ti spingono, ti danno calci e pugni, ti fanno cadere
3) Ti danno dei soprannomi antipatici e ti prendono in giro
4) Diffondono voci maligne su di te
5) Ti offendono per la tua razza, per il tuo sesso o per la tua religione
6) fanno sorrisetti e risatine mentre stai passando
7) Parlano in codice se sei presente
8) Ricevi sms, e-mail e telefonate offensive
9) Ti ignorano e ti voltano le spalle se ti avvicini
10) Ti costringono a fare cose che non vuoi
11) Ti rubano o nascondono i libri, la merenda, la paghetta o le altre tue cose
Non è bullismo se…
Vi ricordiamo che non si tratta di bullismo se due ragazzi o gruppi di ragazzi litigano fra loro o si picchiano perché, in questi casi, esiste una parità di forza. Ma soprattutto non è bullismo quando qualcuno attacca o minaccia un coetaneo con un coltello, procura ferite gravi o compie molestie o abusi sessuali, questi comportamenti sono dei veri e propri reati.
Estratto: http://www.poliziadistato.it
Consigli della Polizia di Stato: per gli insegnanti per i ragazzi per i genitori