AREA FAMIGLIA COME POSSIAMO PROTEGGERE I NOSTRI FIGLI


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Anche marito fedifrago può chiedere separazione affermando che il proprio tradimento ha condotto alla intollerabilità della convivenza

Posted | 18/02/2012


Anche marito fedifrago può chiedere separazione affermando che il proprio tradimento ha condotto alla intollerabilità della convivenza

La Corte di Cassazione fa il punto sull'evoluzione giurisprudenziale in tema di separazione giudiziale ed evidenzia come i giudici siano sempre meno disposti ad addebitare le colpe per il fallimento del matrimonio ad uno dei coniugi. Anche se il presupposto per dichiarare la separazione giudiziale è costituito dalla intollerabilità della convivenza non è detto che chi chiede la separazione debba necessariamente fare riferimento al comportamento dell'altro coniuge ben potendo riferire dette intollerabilità a fatti a se stesso addebitabili, come il tradimento. Sta di fatto che il matrimonio finisce anche quando uno solo dei coniugi si disaffeziona al di là della violazione dei doveri coniugali dato che non tutte le violazioni sono la causa della fine delle nozze.

Figli vedono padre?Condanna a madre se li picchia

Posted | 13/02/2012

Figli vedono padre? Condanna a madre se li picchia


(ANSA) - CATANZARO, 13 FEB - E' da condannare per violenza privata la mamma che, sostenendo di soffrire per il malessere della separazione dal marito, sfoga il ''disagio psichico'' con comportamenti aggressivi, picchiando e facendo 'pressioni' sui figli adolescenti quando vedono il padre o lo sentono al telefono. Lo sottolinea la Cassazione che ha deciso la riapertura del processo nei confronti di una donna calabrese assolta in primo e secondo grado dopo avere tenuto un simile comportamento.

Minori: Un bimbo su quattro nasce fuori dal matrimonio

Posted | 13/02/2012

Minori: un bimbo su quattro nasce fuori dal matrimonio


Nel 2010 in Italia sono stati iscritti in anagrafe circa 562mila nati: un bambino su quattro (25,4%) e' nato al di fuori del matrimonio, il doppio di quanti erano dieci anni prima. E' uno dei dati che emerge dal secondo rapporto sulla coesione sociale presentato da Inps, Istat e ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Ogni 100 nati iscritti in anagrafe nel 2009, 18 hanno almeno un genitore straniero; di questi, 14 hanno i genitori entrambi stranieri. Il numero medio di figli per donna si attesta a 1,41, con valori pari a 2,23 per le donne straniere e a 1,31 per quelle italiane .

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La convivenza non batte la Sacra Rota

Posted | 10/02/2012


La convivenza non batte la Sacra Rota

Con sentenza n. 430 depositata il 16 gennaio 2012, L'annullamento del matrimonio disposto dalla Sacra Rota vale anche per lo Stato italiano se la convivenza è stata solo di "facciata". La Corte di cassazione (sentenza 1780/12) respinge il ricorso di un'ex moglie che non si rassegnava alla decisione della Corte d'Appello di cancellare gli effetti civili di un matrimonio che, benché durato molti anni, era stato cancellato dal tribunale ecclesiastico per la riserva mentale dello sposo. La ricorrente era convinta di avere dalla sua la precedente giurisprudenza con la quale la Cassazione (sentenza 1343 del 2011) dava un peso alla prolungata convivenza, post nozze viziate, considerandola espressiva dell'accettazione del matrimonio. I giudici spiegano però che c'è una sostanziale differenza tra la scelta di condividere la casa e quella di condividere la vita.

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Figli maggiorenni. La Cassazione ribadisce: vanno mantenuti fino a indipendenza economica)

Posted | 21/02/2012


Figli maggiorenni. La Cassazione ribadisce: vanno mantenuti fino a indipendenza economica

In tema di mantenimento del figlio, con sentenza n. 1773/2012, depositata lo scorso 8 febbraio, la Corte di Cassazione ha ribadito ancora una volta che sussiste il diritto al mantenimento del figlio anche maggiorenne che non ha ancora raggiunto l'indipendenza economica. In particolare, la Corte (prima sezione civile), confermando l'ormai consolidato orientamento in materia (Cass. 26 gennaio 2011, n. 1830; 11 gennaio 2007, n. 407), ha spiegato che l'obbligo del genitore separato di concorrere al mantenimento non cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età da parte di quest'ultimo, ma perdura finché il genitore interessato non dia prova che il figlio abbia raggiunto l'indipendenza economica, ovvero sia stato posto nella concreta condizione di poter essere economicamente autosufficiente, senza averne però tratto utile profitto per sua colpa o per sua scelta.

Partner infedele? Ha diritto agli alimenti

Posted | 09/02/2012

Partner infedele? Ha diritto agli alimenti


FOGGIA - Le «corna» ed il «turpiloquio» non sono più causa di addebito della separazione tra coniugi. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale di Foggia che ha capovolto del tutto la vecchia legge del 1975, interpretando l’adulterio come un semplice effetto e non più una causa - come avveniva in passato - della definitiva perdita della comunione di sentimenti che sono alla base della vita matrimoniale. I giudici foggiani, si legge nel dispositivo, «nel pronunciare la separazione hanno determinato a vantaggio del coniuge, anche adultero, il diritto comunque di ricevere dall’altro quanto necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri».

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Genitori debbono sempre verificare se figli dicono la verità

Posted | 17/02/2012


Genitori debbono sempre verificare se figli dicono la verità

I genitori non devono avere una fiducia incondizionata nei confronti dei loro figli e devono sempre verificare i fatti che riferiscono. L'avvertimento arriva dalla Corte di Cassazione che ha convalidato una condanna al risarcimento dei danni in favore di un'insegnante di una scuola elementare. L'insegnante aveva subito una diffamazione perché in due lettere indirizzate al dirigente scolastico e al provveditore agli studi di Bologna i genitori di un bambino avevano affermato, contrariamente al vero, che la docente aveva ripetutamente percosso ed umiliato il loro figlio.

Partner geloso e violento? La responsabilità non si attenua se lei non ha chiesto aiuto

Posted | 13/02/2012


Partner geloso e violento? La responsabilità non si attenua se lei non ha chiesto aiuto

Il fatto che la vittima di un'aggressione da parte di un compagno violento non abbia richiesto aiuto non attenua la responsabilità penale. È quanto afferma la Corte di Cassazione spiegando che il semplice fatto che uan donna, nonostante le minacce ricevute, continui a manifestare un atteggiamento di disponibilità non basta ad escludere "lo stato di timore o turbamento della liberta' psichica, ben potendo essere determinato dal timore di conseguenze peggiori". Il chiarimento arriva dalla Quinta sezione penale della Corte che ha convalidato una condanna per ingiuria, lesioni e minacce gravi inflitta ad un uomo che a seguito di una lite, aveva aggredito la sua compagna minaciandola e procurandole la frattura di un dito.

Affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione

Posted | 13/02/2012


Affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 1777 dell’8 febbraio 2012 ha accolto il ricorso di un genitore che si era visto negare, dal giudice di secondo grado , l’affidamento condiviso della figlia minore.
La motivazione adottata dal giudice dell'appello si basava sul presupposto che, essendovi un forte conflitto fra gli ex coniugi, e ravvisando uno scarso interesse del padre nei confronti del minore, vi fosse una posizione di rifiuto da parte di quest’ultima verso l’uomo.

Scatta l'addebito con l'abbandono della casa familiare

Posted | 14/02/2012


Scatta l'addebito con l'abbandono della casa familiare

Il coniuge che provi l’abbandono volontario e definitivo della residenza familiare da parte dell’altro, senza che questi abbia proposto domanda di separazione, “non deve ulteriormente provare l’incidenza causale di quel comportamento illecito sulla crisi del matrimonio”. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 2059/2012, respingendo il ricorso di un marito cui era stata addebitata la separazione a seguito appunto dell’abbandono della casa familiare diversi anni prima della proposizione della domanda giudiziale, e che contestualmente aveva iniziato una nuova relazione more uxorio.

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