Il sostentamento al
coniuge piu' debole
Il
giudice
tiene in considerazione del tenore di vita
avuto dalla famiglia durante il matrimonio,
nonché della posizione sociale dei coniugi,
come anche le possibilità lavorative del
coniuge più debole economicamente; infine
dell'età e delle condizioni di salute.
Per stabilire il valore dell'assegno si dovranno esaminare i redditi di entrambi i coniugi presentati negli ultimi tre anni;
Poi, sempre per poter individuare il coniuge economicamente più avvantaggiato, occorre far riferimento all'intera durata del matrimonio.
L'entità del c.d. assegno periodico potrà poi essere diminuita in considerazione degli obblighi che il coniuge obbligato può avere verso un'altra famiglia.
Si tenga conto che l'assegno periodico ha un carattere assistenziale poichè prova a riproporre un tenore di vita analogo a quello avuto durante il matrimonio.
A differenza del contributo di mantenimento ottenuto durante la separazione, l'assegno di divorzio è riconosciuto solo al coniuge che dimostri di trovarsi in stato di necessità ed è proporzionale alla capacità di reddito.
Nella sentenza viene stabilito anche l'adeguamento automatico dell'assegno (ISTAT Famiglie), in riferimento agli indici di svalutazione monetaria e stabilita sulla somma iniziale dell'assegno.
A salvaguardia dell'assegno è prevista l'imposizione a carico dell'obbligato di idonea garanzia infatti la sentenza può anche costituire titolo per iscrivere un'ipoteca oppure il coniuge avente diritto a tale assegno può anche rifarsi con i redditi e i proventi derivanti dal lavoro dell'obbligato.
Se il coniuge che lo riceve passa a nuove nozze l'obbligo di corresponsione dell'assegno cessa.
Su richiesta di parte il giudice può anche pronunciare la revisione delle disposizioni relative alle modalità o alla misura dell'assegno. Il coniuge al quale sono affidati i figli ha diritto a ricevere un contributo economico per il loro mantenimento.
Il tribunale terrà conto delle sostanze del coniuge obbligato e delle sue capacità di reddito. Il mancato versamento di tale contributo da parte del coniuge obbligato, legittimerà l'azione di rivalsa dell'altro coniuge.
Per imporre l'obbligo di corresponsione dell'assegno si può ricorrere ad una ipoteca giudiziale o al prelievo presso il datore di lavoro del coniuge obbligato; come è prevista anche la possibilità di sottoporre a sequestro i beni dell'altro coniuge.
Infine: l'assegno divorzile può essere corrisposto una sola volta. Il coniuge che lo riceve non può più avanzare pretese economiche. La liquidazione di divorzio conviene a chi ha già un progetto matrimoniale: perché risposandosi perderebbe il diritto all'assegno mensile. È utile perché garantisce la sicurezza del pagamento, senza il rischio di attenderlo mese per mese.
Il
giudice
tiene in considerazione del tenore di vita
avuto dalla famiglia durante il matrimonio,
nonché della posizione sociale dei coniugi,
come anche le possibilità lavorative del
coniuge più debole economicamente; infine
dell'età e delle condizioni di salute.Per stabilire il valore dell'assegno si dovranno esaminare i redditi di entrambi i coniugi presentati negli ultimi tre anni;
Poi, sempre per poter individuare il coniuge economicamente più avvantaggiato, occorre far riferimento all'intera durata del matrimonio.
L'entità del c.d. assegno periodico potrà poi essere diminuita in considerazione degli obblighi che il coniuge obbligato può avere verso un'altra famiglia.
Si tenga conto che l'assegno periodico ha un carattere assistenziale poichè prova a riproporre un tenore di vita analogo a quello avuto durante il matrimonio.
A differenza del contributo di mantenimento ottenuto durante la separazione, l'assegno di divorzio è riconosciuto solo al coniuge che dimostri di trovarsi in stato di necessità ed è proporzionale alla capacità di reddito.
Nella sentenza viene stabilito anche l'adeguamento automatico dell'assegno (ISTAT Famiglie), in riferimento agli indici di svalutazione monetaria e stabilita sulla somma iniziale dell'assegno.
A salvaguardia dell'assegno è prevista l'imposizione a carico dell'obbligato di idonea garanzia infatti la sentenza può anche costituire titolo per iscrivere un'ipoteca oppure il coniuge avente diritto a tale assegno può anche rifarsi con i redditi e i proventi derivanti dal lavoro dell'obbligato.
Se il coniuge che lo riceve passa a nuove nozze l'obbligo di corresponsione dell'assegno cessa.
Su richiesta di parte il giudice può anche pronunciare la revisione delle disposizioni relative alle modalità o alla misura dell'assegno. Il coniuge al quale sono affidati i figli ha diritto a ricevere un contributo economico per il loro mantenimento.
Il tribunale terrà conto delle sostanze del coniuge obbligato e delle sue capacità di reddito. Il mancato versamento di tale contributo da parte del coniuge obbligato, legittimerà l'azione di rivalsa dell'altro coniuge.
Per imporre l'obbligo di corresponsione dell'assegno si può ricorrere ad una ipoteca giudiziale o al prelievo presso il datore di lavoro del coniuge obbligato; come è prevista anche la possibilità di sottoporre a sequestro i beni dell'altro coniuge.
Infine: l'assegno divorzile può essere corrisposto una sola volta. Il coniuge che lo riceve non può più avanzare pretese economiche. La liquidazione di divorzio conviene a chi ha già un progetto matrimoniale: perché risposandosi perderebbe il diritto all'assegno mensile. È utile perché garantisce la sicurezza del pagamento, senza il rischio di attenderlo mese per mese.