Come possiamo proteggere i figli in caso di separazione?
PARTE SECONDA

11) Non mettetevi a litigare in modo violento in presenza dei figli. I bambini, specie figli di separati, si agitano e si preoccupano molto se vedono i genitori litigare violentemente: cercate di non alzare la voce in modo eccessivo in loro presenza e di non alimentare i vostri contrasti rinfacciandovi in continuazione le reali o presunte “colpe” che sarebbero alla base della fine del matrimonio.
12) Fate in modo che vostro figlio veda regolarmente il genitore non affidatario. Il figlio ha bisogno sia della madre che del padre: il figlio potrebbe vivere la separazione come una situazione in cui un genitore lo abbandona. Evitate che questo succeda, dando la possibilità all'altro coniuge di passare dei periodi col figlio. Tali momenti dovrebbero essere regolari e frequenti e dovrebbero durare almeno un'intera giornata in modo da permettere un contatto più lungo e costruttivo tra figlio e genitore. Rispettate le cadenze delle visite previste, per non deludere le sue aspettative; dategli anche la possibilità di telefonare all'altro genitore quando lo desidera, fornendogli il numero di telefono.
13)
Mantenete la comune responsabilità genitoriale. Non prendete decisioni veramente importanti sui figli (salute, scuola, tempo libero) senza consultarvi e, se possibile, accordarvi, con l’altro genitore.
14) Rispettate le regole che il figlio ha precedentemente appreso. Se il figlio è stato abituato a delle regole, cercate di essere coerenti anche dopo che vi siete separati. Evitate eccessiva indulgenza nei suoi confronti, non concedetegli facili privilegi, evitate di attirarlo dalla vostra parte con regalini o concessioni: aumenterebbero il suo disorientamento e rischiereste di viziarlo.
15)
Se possibile, fate in modo che il bambino continui a vivere nella stessa casa di sempre. La possibilità di rimanere in un luogo conosciuto è molto importante per lui. Se dovete proprio trasferirvi, cercate di trovare casa nelle vicinanze, o almeno di non staccarlo dal suo ambiente, in modo da fargli continuare la stessa scuola e frequentare i soliti amici: meno cambiamenti dovrà affrontare nella vita quotidiana, più riuscirà a superare lo stress della separazione. Accumulare troppi agenti di stress può esser nocivo.
16) Fatevi aiutare dai nonni. Spesso la famiglia di origine è una risorsa importante da mettere in campo quando si rimane soli col figlio e mancano gli aiuti sia economici che morali. Tuttavia, cercate di rimanere voi i responsabili della disciplina e del comportamento del figlio, in quanto i nonni potrebbero essere troppo permissivi e viziare il nipote. Inoltre chiedete loro di non fare commenti sul vostro ex coniuge davanti al bambino. Questi commenti sono negativi e colpiscono oltre che il papà (o la mamma) anche lo stesso figlio: crescerà meno fiducioso e si preoccuperà di non dimostrare l’affetto che nutre. Potrebbe crescere un bambino con un “falso sé” ovvero bisognoso di esser come lo vogliono gli altri e non come sarebbe opportuno per le sue doti e potenzialità.
17) Non inibite in vostro figlio i ricordi positivi del suo passato con uno, l’altro o entrambi i genitori e accettate che riemergano anche i ricordi negativi, aiutandolo a collocarli nella sua storia.
18) Cercate le modalità e i tempi più adatti a vostro figlio per presentargli un eventuale vostro nuovo partner. Non presentatelo come futuro genitore.
19) Non mettete in competizione l’altro genitore e il nuovo partner ma adoperatevi perché tra quest’ultimo e vostro figlio si stabiliscano buoni e affettuosi rapporti.
20) Se i rapporti con l’altro genitore sono sufficientemente tranquilli, cercate di stare tutti insieme in occasione di feste, compleanni, comunione, incontri con la scuola, gare sportive e in tutti gli altri eventi che vedono vostro figlio in qualche modo protagonista. Ciò aiuta il bambino a mantenere la sicurezza del possesso dei suoi due oggetti d’amore; di fronte agli amici, inoltre, egli si sentirà più rafforzato con la presenza di entrambi i genitori.
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