Come possiamo proteggere i figli in caso di separazione?
PARTE PRIMA
1) Dimostrate entrambi al bambino il vostro
affetto e rassicurate vostro figlio sul fatto che la decisione di vivere
separati non cambia l'amore che avete entrambi per lui.
2) Se il bambino è piccolo, cercate di coccolarlo comunque di più, poiché ha ancora bisogno di percepire emozioni positive dal contatto diretto con mamma e papà.
3) La comunicazione dell’intenzione di separarvi va fatta possibilmente insieme, usando parole semplici, adeguate all’età dei figli, quando vi sentirete sicuri della vostra decisione e pronti a parlarne con sufficiente serenità.
4) Aiutate il bambino ad esprimere i suoi pensieri e le sua sofferenza rispetto alla separazione. I bambini durante e dopo la separazione possono diventare ansiosi, irritabili, depressi; possono piangere senza motivo, avere dolori allo stomaco, soffrire di insonnia, andar male a scuola, comportarsi in modo aggressivo: questi sono alcuni dei segni tipici del momento difficile che stanno attraversando.
5) Spiegategli che la separazione è interamente frutto della vostra decisone e che lui non ne ha alcuna responsabilità, in modo da non creargli falsi sensi di colpa. Provate a vedere se anche a scuola gli insegnanti possono discutere su questo argomento, qualora in classe ci siano altri bambini nelle stesse condizioni: vostro figlio si sentirebbe meno isolato e si vergognerebbe di meno.
6) Spiegategli che la decisione di separarvi è una cosa definitiva. Molti bambini credono di poter far riconciliare i genitori e si illudono che la separazione sia solo temporanea. Questo li può impegnare in continui sforzi, illusioni e delusioni. Mettete in chiaro che la vostra decisione è irreversibile.
7) Consentite che il bambino nutra affetto per entrambi i genitori, evitando di screditare o denigrare l’altro genitore, soprattutto se questi è assente.
8) Parlate in particolare a vostro figlio dei lati buoni dell'altro genitore, anche a costo di reprimere i vostri sentimenti di rabbia.
9) Non cercate l’alleanza o la complicità del bambino contro l’altro genitore ed evitate di istigarlo contro di lui/lei atteggiandovi a vittime.
10) Evitate di usare i figli come giudici o arbitri dei vostri comportamenti sollecitando da loro un’opinione su chi dei due genitori abbia ragione o torto. Evitate, infine, di usarli come messaggeri, spie o testimoni contro l’altro, ad esempio sottoponendoli a interrogatori su ciò che ha fatto o detto l’ex-coniuge.
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