Come si fa a passare alla separazione dei beni?
Se i coniugi - dopo il matrimonio - desiderino un regime
patrimoniale diverso, ossia di separazione dei beni, potranno
provvedervi con atto pubblico davanti ad un notaio. Il notaio
provvederà a trascrivere l'intervenuta separazione dei beni a
margine dell'atto di matrimonio (tale trascrizione è molto
importante nei confronti dei terzi).
La separazione dei beni può essere chiesta senza alcuna spesa al momento della celebrazione del matrimonio oppure in seguito, rivolgendosi ad un notaio (deve però sussistere il consenso di entrambi i coniugi). Se il passaggio dalla comunione alla separazione dei beni è richiesto solo da uno dei due coniugi, occorre rivolgersi al tribunale. La legge contempla diversi casi di scioglimento della comunione. Vedi in tal senso la domanda successiva
Quando avviene lo scioglimento della comunione dei beni?
Lo scioglimento della comunione può avvenire (art. 193 c.c.) in caso di:
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interdizione
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inabilitazione
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cattiva amministrazione del patrimonio da parte di uno dei coniugi,
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sperpero e disordine nella gestione degli affari.
In questi casi non è necessario il consenso dell'altro coniuge.
Altre cause di scioglimento della comunione sono:
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l'annullamento
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lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio
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la separazione personale e il fallimento di uno dei due coniugi.
