I figli bamboccioni? Stop al mantenimento se rifiutano il lavoro

Posted | 19/01/2012


I figli bamboccioni? Stop al mantenimento se rifiutano il lavoro

 

Tempi difficili per i bamboccioni. D'ora in avanti, infatti, se si rifiuta ingiustificatamente un lavoro offerto dal padre si rischia di perdere il diritto al mantenimento. È quanto stabilisce la Corte di Cassazione secondo cui chi è maggiorenne, se rifiuta un lavoro compatibile con il suo titolo di studio non può più pretendere di essere mantenuto da papà. In base a questo principio la suprema Corte ha detto stop al mantenimento di una ragazza di 36 anni laureata in architettura che aveva rifiutato un'offerta di lavoro fattale dal padre che era occupato nel settore dell'edilizia.

 Valida la rinuncia al contributo dell'altro coniuge per il mantenimento dei figli. Si tratta di un diritto disponibile

Posted | 18/01/2012


Valida la rinuncia al contributo dell'altro coniuge per il mantenimento dei figli. Si tratta di un diritto disponibile


In tema di accordi sul mantenimento dei figli, il coniuge che durante la separazione si accorda con l'ex nel senso di accollarsi tutte le spese relative ai figli non può poi chiederne la restituzione. Salva la revisione in sede di divorzio. È questo il contenuto della sentenza n. 27653/2011.

Assegno divorzile ridotto alla moglie libertina

Posted | 12/01/2011


Assegno divorzile ridotto alla moglie libertina

La moglie che ama condurre una vita libertina e che, per questo, da uno scarso contributo alla gestione della vita familiare rischia di vedersi ridurre l'assegno divorzile. Parola di Cassazione. L'avvertimento arriva dalla prima sezione civile della Suprema Corte che spiega come ci si deve regolare quando si deve determinare la misura dell'assegno da corrispondere alla propria ex.

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Fugge davanti all'altare? Deve risarcire i danni. Ma non tutti

Posted  | 03/01/2012


Fugge davanti all'altare? Deve risarcire i danni. Ma non tutti

La promessa di matrimonio è una cosa seria e va rispettata. Lo ricorda la Corte di Cassazione che avverte: l'ingiustificata rottura della promessa può far scattare una condanna al risarcimento dei danni. Prima di fuggire davanti all'altare dunque (o meglio prima di fare promesse) è bene riflettere: non che ci sia un obbligo di contrarre il matrimonio (ci mancherebbe altro) ma è bene sapere che, come dispone l'art. 81 del codice civile, il "promittente" che senza giusto motivo ricusi di eseguire la promessa dovrà risarcire il danno all'altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa.

Dire alla moglie "ti ammazzo" è reato

Posted | 07/01/2012


Dire alla moglie "ti ammazzo" è reato

 

Anche se nel corso delle liti fra marito e moglie può scappare qualche parola di troppo è bene sapere che in certi casi si rischia di commettere reati. Il marito che dice ad esempio alla moglie "ti ammazzo" anche se non passa e di fatto commette comunque reato di minaccia. A dirlo è una recente sentenza (46542/2011) con cui la quinta sezione penale del Palazzaccio ha rigettando il ricorso di un uomo che era stato condannato dal Tribunale di Roma per diversi reati tra cui la minaccia in danno della moglie.

L'obbligo di mantenere il figlio naturale sussiste anche prima del riconoscimento

Posted | 05/01/2012


L'obbligo di mantenere il figlio naturale sussiste anche prima del riconoscimento


In tema di mantenimento del minore, con la sentenza n. 26772, depositata il 13 dicembre 2011, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo dei genitori di mantenere i figli sorge dal momento della nascita e non dal riconoscimento dello status di figlio naturale. In primo grado, la domanda di rimborso delle spese sostenute dalla madre di una minorenne era stata respinta. I giudici di Appello affermavano poi che il diritto al rimborso delle spese sostenute spettanti al genitore che ha allevato il figlio nei confronti dell'altro genitore, soggetto alla prescrizione decennale di cui all'articolo 2946 del codice civile, non è utilmente esercitabile se non dal giorno del riconoscimento del minore ovvero del passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa della filiazione naturale.

Minore aggredisce compagno durante una partita? I genitori pagano i danni se non lo hanno educato bene

Posted  | 29/12/2011


Minore aggredisce compagno durante una partita? I genitori pagano i danni se non lo hanno educato bene


Quando un minorenne commette un illecito ne rispondono mamma e papà se il fatto è riconducibile a carenze nell'attività educativa. Lo ha ricordato la Corte di Cassazione (sentenza n. 26200 depositata il 6 dicembre 2011) che ha richiamato il contenuto dell'art. 2048 c.c.. La responsabilità del genitore in base alla norma sussiste per quegli atti posti in essere dai figli che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi a operare.

E' nulla la sentenza di divorzio se la domanda congiunta è sottoscritta solo dalle parti personalmente

Posted | 31/12/2011


E' nulla la sentenza di divorzio se la domanda congiunta è sottoscritta solo dalle parti personalmente

 

E' nulla la sentenza che dichiara la cessazione degli effetti civili del matrimonio se il ricorso è sottoscritto dalle parti personalmente e non dal difensore. È questo il contenuto della sentenza n. 26365 depositata il 7 dicembre 2011 dalla prima sezione civile del Palazzaccio. Respingendo la tesi secondo cui la difesa di un avvocato non sarebbe necessaria perché la domanda congiunta di scioglimento degli effetti civili del matrimonio darebbe origine ad un procedimento camerale di volontaria giurisdizione, gli Ermellini hanno ribadito l'obbligatorietà del ministero di un difensore ai sensi dell'art. 82 cpc pena la nullità della sentenza.

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Genitori separati e il figlio minore rifiuta i contatti - Legittimo l’affidamento al Comune

Posted | 20/01/2012


Genitori separati e il figlio minore rifiuta i contatti - Legittimo l’affidamento al Comune

 

Separazione tra due coniugi che si rimpallano reciprocamente l’addebito. Tutto normale, se non ci fosse di mezzo il figlio minore costretto a subire la situazione. Il Tribunale di Catania pronuncia la separazione giudiziale dei coniugi, rigettando le domande di reciproco addebito, affida al padre il figlio minore, questa è una novità, dispone che la madre contribuisca al mantenimento di questo per un importo di Euro 150,00 mensili e condanna il marito a corrispondere alla moglie assegno di mantenimento di Euro 150,00. Pari e patta. La madre non si rassegna e propone appello.

Corte di Cassazione Sez. Prima Civ. - Sent. del 20.01.2012, n. 78410 dic.

Il Testo della Sentenza  

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Assegno di divorzio anche alla ex che lavora

Posted | 20/01/2012


Assegno di divorzio anche alla ex che lavora

Ha diritto all'assegno di divorzio da parte dell'ex marito anche la donna che lavora se durante il matrimonio il tenore può essere definitivo di "media agiatezza". Lo chiarisce la Corte di Cassazione con sentenza n. 28824, depositata il 27 dicembre 2012. Secondo quanto scrive la prima sezione civile della Corte, non servono indagini particolarmente approfondite, basta conoscere i redditi.

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